La Carrozzeria Donato Conserva, può ritenersi a tutti gli effetti una delle prime carrozzerie italiane del dopoguerra. La sua storia inizia nei primi anni cinquanta, quando il giovane Donato, terminate le scuole superiori e non potendo continuare, comincia a lavorare con il fratello maggiore che, dopo un periodo di apprendistato, aveva aperto una carrozzeria in un piccolo locale del padre. Qui, oltre alle riparazioni, si costruivano camioncini e furgoni (all'epoca pressochè inesistenti) tagliando vetture tipo Bianchi S5, S9, Lancia, Artena, Fiat Balilla ecc.
Nel 1959, rispondendo al dovere patriottico, Donato frequenta la scuola sottufficiali di complemento e dopo un brillante servizio (tra cui la partecipazione ai soccorsi durante l'alluvione del Polesine nel novembre 1960) malgrado le insistenze dei suoi superiori che volevano farlo proseguire nella carriera militare, nel 1961 si congeda.